Firenze osservata e raccontata in un dialogo tra fotografia e poesia: un progetto creativo condiviso da Andrea Proietti e Carmelina Rotundo Auro, che ci ha fatto pervenire cinque cartoline fotografiche con i versi. La serie intreccia sguardi sulla città, l’Arno, i ponti e le persone.

Un percorso tra immagini e parole

Ci sono luoghi che non si esauriscono in una veduta. L’Arno riflette i ponti e il passare delle stagioni; sulle piazze, le persone attraversano lo spazio con ritmi differenti, e persino un musicista che suona lungo il fiume può diventare parte della memoria di una giornata. Questo è il tono delle cinque cartoline inviate alla redazione: fotografie urbane accostate a brevi frammenti di poesia.

Le immagini originali ci mostrano, nell’ordine, una piazza con opere e passanti, un ponte sull’Arno e i suoi riflessi, un musicista notturno nei pressi di Ponte Vecchio, una scena di vita cittadina e infine il cartiglio con i nomi degli autori. Le cartoline sono state ricevute come cinque file grafici distinti e sono riprodotte integralmente più sotto; in questa edizione online pubblichiamo tutte e cinque le cartoline originali con le fotografie e i versi incorporati, senza ritagli né attribuzioni di identità alle persone ritratte.

Le cinque cartoline fotografiche originali

Riproduciamo qui, senza ritagli né rielaborazioni, la sequenza di cinque immagini originali inviata alla redazione il 28 ottobre 2026. Per leggere agevolmente i versi già composti sulle fotografie, è possibile ingrandire l’immagine nel browser. Fotografie di Andrea Proietti; testi poetici di Carmelina Rotundo Auro.

Prima cartolina fotografica originale di Firenze: artista con ritratti e passanti in piazza, con il verso «Perdersi in ammirazione per quei segreti sentieri del cuore». Fotografia di Andrea Proietti, poesia di Carmelina Rotundo Auro.
1 di 5 — Firenze, una piazza con ritratti, passanti e il primo frammento poetico. Fotografia: Andrea Proietti; poesia: Carmelina Rotundo Auro.
Seconda cartolina originale di Firenze: ponti e riflessi sull'Arno in bianco e nero, accompagnati dal verso «quando sui ponti di Firenze guardando l'Arno».
2 di 5 — L’Arno, i ponti e la loro immagine riflessa: il secondo verso. Fotografia: Andrea Proietti; poesia: Carmelina Rotundo Auro.
Terza cartolina originale di Firenze: musicista notturno vicino al Ponte Vecchio, con il verso «se pur non più d'argento».
3 di 5 — Un musicista nella notte nei pressi di Ponte Vecchio: il terzo verso. Fotografia: Andrea Proietti; poesia: Carmelina Rotundo Auro.
Quarta cartolina originale di Firenze: scena cittadina in bianco e nero con persone e biciclette in una piazza, accompagnata dal verso sul dialogo tra gente e cose.
4 di 5 — La vita di una piazza fiorentina: dialogo fra persone e cose. Fotografia: Andrea Proietti; poesia: Carmelina Rotundo Auro.
Quinta cartolina conclusiva della serie di Firenze: cartiglio bianco con i nomi degli autori Andrea Proietti e Carmelina Rotundo.
5 di 5 — Cartiglio conclusivo con i nomi degli autori. Fotografia: Andrea Proietti; poesia: Carmelina Rotundo Auro.

La poesia, ricomposta dai cinque cartigli

Perdersi in ammirazione
per quei segreti sentieri del cuore,

quando sui ponti di Firenze guardando l’Arno,

se pur non più d’argento

andiamo cercando e ricercando quel dialogo
tra gente e cose tra cose e gente.

Versi di Carmelina Rotundo Auro, associati alle fotografie di Andrea Proietti. La punteggiatura segue i cartigli visibili; i ritorni a capo raccolgono in un’unica lettura le quattro parti distribuite sulle fotografie.

Uno scambio artistico, non un evento odierno

Il materiale d’archivio che accompagna la corrispondenza contiene anche un bando del 2014 relativo al concorso fotografico «Fotografa Firenze e vieni a Venezia», promosso dal Caffè Florian, con una finestra per l’invio delle fotografie allora compresa fra il 1° gennaio e il 28 febbraio 2014. È documentazione storica ricevuta insieme alle cartoline, e non l’annuncio di un concorso in svolgimento nel 2026. Non deduciamo da tale allegato che le cinque cartoline siano state selezionate o premiate in quell’edizione.

La collaborazione fra fotografia e poesia offre un’altra prospettiva sulla città: una fotografia mette a fuoco un istante, mentre il verso suggerisce un percorso interiore. L’una non pretende di spiegare completamente l’altro. Non è necessario possedere tutte le risposte sul luogo fotografato per aprire una conversazione tra memoria, arte e vita quotidiana.

Firenze come città attraversata

Nei versi ricorrono parole apparentemente semplici: ammirazione, sentieri, dialogo. Sono parole che appartengono alla relazione fra persone e cose. Il fotografo può fermare un gesto; la poetessa può lasciarlo aperto a interpretazioni. È un invito a non ridurre la città a una lista di monumenti da spuntare, ma a riconoscere chi abita, lavora, suona e incontra gli altri nello spazio pubblico.

Le stesse immagini mostrano registri visivi differenti, dal bianco e nero urbano alla luce notturna. La sequenza è accompagnata da una scrittura volutamente frammentaria: la si può leggere partendo da un’immagine o seguendo i versi come un unico arco.

Crediti e trasparenza

Autori del progetto: Andrea Proietti (fotografie), Carmelina Rotundo Auro (poesia), secondo quanto comunicato alla redazione il 28 ottobre 2026. Le cinque cartoline originali sono conservate come allegati della corrispondenza editoriale. La copertina dell’articolo è la seconda cartolina originale, con la veduta dei ponti sull’Arno; le altre quattro sono pubblicate integralmente nella galleria, nello stesso ordine dei file ricevuti.

Privacy: un modulo di partecipazione del 2014 è stato consultato soltanto per contestualizzare storicamente l’iniziativa. Non rendiamo pubblici recapiti, data di nascita, indirizzo e altre informazioni personali contenute nel documento. La pubblicazione non implica che il concorso storico sia ancora attivo.

Nota di trasparenza: testi di raccordo e contestualizzazione preparati con strumenti digitali e controllo editoriale; il testo poetico è dell’autrice e non è stato attribuito a terzi. La galleria grafica originale è integrata in questa pagina con tutti e cinque i file fotografici ricevuti. Il documento di iscrizione storico allegato all’email non è stato pubblicato perché contiene informazioni non necessarie al racconto.

PASSAPAROLA · CASA SOLELUNA

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