Per la nostra guida letteraria dedicata a Perugia, Carmelina Rotundo Auro ci regala un ricordo che nasce da un'amicizia iniziata per caso, tanti anni fa, sulle rive del lago Trasimeno: quella con Nobu Tanigawa, designer e architetto, figlio di un ambasciatore, arrivato in Italia anche per studiarne la lingua. Da quell'incontro è nato un legame che dura ancora oggi, "sempre sull'onda della cultura", e che si traduce oggi in questa pagina illustrata: la poesia di Carmelina dedicata a Perugia e alla sua Fontana Maggiore, accompagnata dal disegno di Nobu Tanigawa di Piazza IV Novembre.
Dedicato a Perugia
Ritornare in un luogo a cui sono legati i propri ricordi suscita emozioni particolari, che danno nuova luce anche alle sensazioni provate molto tempo prima in quella stessa realtà.
Avevo imparato ad amare Perugia ogni anno di più, avendola lasciata a diciassette anni; questa città continuava a tenere imprigionato l'elisir della "mia" giovinezza.
La Fontana Maggiore rappresenta il centro dei miei ricordi, e di fronte ad essa la mia anima respira!
Mi inebrio a leggere le storie su di te scolpite, o Fontana Maggiore. Le attività dell'uomo, la bellezza della natura, palpitano sui tuoi marmi, mentre l'acqua zampilla dal vaso sorretto dal gruppo bellissimo delle "portatrici d'acqua".
Zampilli d'acqua che racchiudono trasparenze di cielo, quello stesso azzurro a cui tu consegni quei segreti che solo artisti come Nicola e Giovanni Pisano, Fra' Bevignate, Boninsegna e Rosso ti seppero affidare.
Ammirazione, stupore, meraviglia: tu per me, Fontana Maggiore di Perugia, sei la più bella al mondo.
Ti ho conosciuto bambina, e intorno a te mi divertivo a rincorrere Cesare mio fratello ed insieme ad acchiappare piccioni saltellanti. Quante volte ti ho ridisegnata nella mia mente e nel mio cuore quando tu, Fontana, eri coperta.
Dopo il letargo del restauro, nell'aprile 1999 sono corsa a rivederti, ed il dialogo con le tue incisioni, le tue figure, i tuoi colori, i tuoi simboli si riapre: "Mira videre potes".
Sono ritornate ora le corse gioiose delle mie figlie Sara e Nadia: adesso sono loro a rincorrersi intorno e ad acchiappare piccioni saltellanti.
Anche trent'anni fa Perugia ispirava il mio cuore e la mia poesia, non con la forza trascinante dei ricordi ma con l'immediatezza delle impressioni:
SI RACCONTANO STORIE
IN PIAZZA IV NOVEMBRE
Un secolo, due, tre...
ancora più indietro.
La fantasia ha già cancellato
visioni di bus arancioni
di auto blu;
intorno i piccioni e
i mille passanti
del mondo che
siedon vicino
alle Logge di Braccio.
Più in alto i merli
del palazzo Priori
le vette di San Lorenzo
la Fonte Maggiore.
Nicola e Giovanni Pisano
vi scrissero
storie sacre
romane e
le favole d'Esopo,
da raccontare
ai mille passanti
del mondo.
Carmelina Rotundo Auro
E così, tornando a visitare la Fontana Maggiore di Perugia dopo il restauro, l'autrice ne osserva alcuni particolari, sottolineandone il valore artistico e ancor più quello sentimentale legato alla propria esperienza.
Il disegno di Piazza IV Novembre che accompagna questa pagina è di Nobu Tanigawa, l'amico incontrato da Carmelina al lago Trasimeno in una storia di amicizia che dura da una vita, sempre sull'onda della cultura.