Interviste di Carmelina Rotundo Auro
Firenze Flower Show — incontri dell’11 ottobre 2026

Al Giardino Corsini una pianta può essere l’inizio di una conversazione. Da un fiore si arriva a una storia familiare; da un iris, a un giardino costruito nel tempo; da un tavolo decorato, alla tradizione artigiana di Caltagirone. Nelle interviste raccolte da Carmelina Rotundo Auro al Firenze Flower Show, le persone spiegano il lavoro che accompagna ciò che portano in mostra.

L’edizione autunnale della mostra mercato di piante rare e inconsuete si è svolta il 10 e l’11 ottobre 2026 nel Giardino Corsini, in via della Scala a Firenze, come conferma il sito ufficiale della manifestazione. Questo servizio riunisce gli incontri registrati da Carmelina nella giornata di domenica 11 ottobre.

Gallo: dietro i fiori, una storia di famiglia e di lavoro

Feliciano Cascone, della Gallo S.r.l. Ingrosso Piante e Fiori di Castellammare di Stabia, racconta un’attività cresciuta attraverso il lavoro familiare. Il colloquio parte dalle piante esposte e si allarga alle consegne, agli ordini dei negozianti e alle richieste legate a cerimonie e allestimenti.

Fra i fiori citati compaiono orchidee, rose e ortensie. Cascone descrive anche il lavoro degli autisti, che portano assortimenti da proporre ai clienti nelle diverse zone. Dietro il colore di una composizione entrano così la scelta delle varietà, il trasporto e il rapporto con chi acquista.

Carmelina torna più volte sulla bellezza dei fiori e sulle storie che suscitano. È il tono di un incontro in cui il commercio viene raccontato attraverso le persone, la continuità dell’attività e il piacere di mostrare ciò che si conosce.

Gallo, piante e fiori — Feliciano Cascone — 12 minuti e 0 secondi. Voci originali raccolte da Carmelina Rotundo Auro l’11 ottobre 2026. Più registrazioni riunite con montaggio redazionale.

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IrisUmbria: un giardino che diventa parte del paesaggio

Con Patricia, del vivaio IrisUmbria, la conversazione si sposta nella valle del Niccone, nel comune di Umbertide. La sua passione è la coltivazione degli iris, ai quali ha dedicato una collezione e un giardino espositivo. Il sito del vivaio presenta la specializzazione negli iris barbati e una scelta di oltre 250 varietà nel negozio online.

Nell’intervista Patricia racconta le proprie origini scozzesi e il tempo diviso fra il lavoro di avvocata a Londra e l’attività vivaistica in Umbria. A tenerla legata a questi fiori sono i colori, la bellezza e la possibilità di far conoscere le piante anche ad appassionati di altri paesi.

Alla domanda su un ricordo particolare, torna all’apertura al pubblico del giardino nel 2018. Un vicino, agricoltore della zona, era venuto a visitarlo e l’aveva ringraziata per avere aggiunto qualcosa di bello alla valle. Patricia ricorda ancora quanto quel gesto l’avesse colpita: il lavoro di anni era stato riconosciuto come un contributo al luogo in cui vive.

Parlando di coltivazione, richiama l’attenzione al drenaggio e al ristagno d’acqua durante l’inverno. È un’osservazione riferita agli iris di cui si occupa il vivaio; per scegliere e coltivare una pianta resta utile confrontarsi con chi conosce la varietà e le condizioni del proprio giardino.

IrisUmbria — Patricia — 4 minuti e 37 secondi. Voci originali raccolte da Carmelina Rotundo Auro l’11 ottobre 2026. Registrazione con montaggio redazionale.

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Caltagirone: la pietra lavica incontra il decoro

Il viaggio fra gli stand prosegue con Vincenzo Di Benedetto e Chiara Sarli. Raccontano la lavorazione della pietra lavica e della ceramica di Caltagirone, attraverso le attività di SIAD Ceramiche e Arte Lavica. Il sito di SIAD presenta anche il marchio Arte Lavica.

Di Benedetto descrive il percorso dalla pietra alla superficie decorata: il materiale viene tagliato, smaltato e lavorato per diventare un oggetto destinato alla casa o al giardino. Sarli si sofferma sui colori e sui motivi del repertorio siciliano, fra giallo, verde, blu e disegni floreali.

Il racconto porta l’attenzione sul lavoro manuale. Un tavolo esposto permette di parlare di materiali, decorazione e rapporto con chi lo sceglierà. La tradizione appare come un insieme di gesti e conoscenze che continua a trovare applicazione negli oggetti di uso quotidiano.

Caltagirone, SIAD e Arte Lavica — Vincenzo Di Benedetto e Chiara Sarli — 9 minuti e 21 secondi. Voci originali raccolte da Carmelina Rotundo Auro l’11 ottobre 2026. Più registrazioni riunite con montaggio redazionale.

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Frutta dal mondo: la curiosità davanti a una pianta insolita

Claudio, che presenta il progetto Frutta dal mondo, invita Carmelina a osservare specie meno familiari. Nel colloquio nomina il black sapote, il miracle fruit e il litchi, raccontando il proprio interesse per piante e frutti incontrati anche fra Costa Rica e Sicilia.

La conversazione procede per domande: che frutto produce questa pianta? Come viene coltivata? Che cosa la rende diversa da quelle che conosciamo? Claudio racconta anche di una pagina Instagram del progetto, nella quale presenta regolarmente frutti diversi.

È soprattutto la curiosità a guidare questo incontro. Le possibilità di coltivazione vanno valutate per ciascuna specie e per il clima del luogo: il fascino di una pianta insolita è un buon punto di partenza per chiedere informazioni e conoscerla meglio.

Frutta dal mondo — Claudio — 3 minuti e 39 secondi. Voci originali raccolte da Carmelina Rotundo Auro l’11 ottobre 2026. Più registrazioni riunite con montaggio redazionale.

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Aromatiche e peperoncini sulle colline di Scandicci

L’ultimo incontro qui ripreso è con Ivano D’Antonio e Giada Cambi, che presentano le aziende agricole Inferno di Dante e Podere Boschetti, nella zona di Roveta, sulle colline di Scandicci. D’Antonio racconta una passione per il lavoro della terra e descrive l’attività dedicata a piante aromatiche e peperoncini.

Parla anche di progetti per uno spazio nel quale mostrare le coltivazioni e far conoscere meglio i prodotti. Sono intenzioni illustrate durante l’intervista: la conversazione restituisce il desiderio di creare un rapporto più diretto fra chi coltiva e chi si avvicina all’azienda.

Alla richiesta di un consiglio per i consumatori, D’Antonio invita a leggere le etichette. Nel servizio rimane il tema agricolo del colloquio, insieme all’attenzione per l’origine e la conoscenza dei prodotti.

Dai fiori all’ingrosso agli iris, dalla ceramica alle coltivazioni aromatiche, gli incontri di Carmelina compongono un percorso fra mestieri diversi. A legarli è il tempo dedicato a imparare un lavoro e la disponibilità a raccontarlo a chi si ferma davanti a uno stand.

Aromatiche e peperoncini — Ivano D’Antonio e Giada Cambi — 3 minuti e 6 secondi. Voci originali raccolte da Carmelina Rotundo Auro l’11 ottobre 2026. Più registrazioni riunite con montaggio redazionale.

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Servizio ricavato dalle registrazioni originali di Carmelina Rotundo Auro dell’11 ottobre 2026, con trascrizione assistita, selezione e cura redazionale. Il testo è una sintesi giornalistica, non una trascrizione integrale. La selezione rispetta le indicazioni dell’autrice.

Contesto e approfondimenti: Firenze Flower Show; IrisUmbria; SIAD Ceramiche; Arte Lavica. Immagine di copertina: foto illustrativa di Christina Brinza / Unsplash, non scattata durante l’evento.


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