La puntata de “L’Ora Felice – Extra Memoria” del 7 ottobre 2026 ha attraversato Firenze seguendo un filo fatto di arte, devozione popolare, memoria urbana e cura dei luoghi. Al centro della conversazione, condotta da Carmelina Rotundo Auro e Giuseppe Tocchetti con il coordinamento tecnico di Renzo Samaritani Schneider, l’intervento di Lorenzo Manzani, studioso e volontario del Comitato Tabernacoli, impegnato nel coordinamento dei restauri, affiancato nel corso della serata anche da Patrizia Calabresi.

Dalla famiglia Della Robbia alla città vissuta

Lorenzo Manzani ha ripercorso alcuni aspetti della storia dei Della Robbia e della loro tecnica della terracotta invetriata policroma, ricordando il valore artistico e la capacità di queste opere di resistere nel tempo e nello spazio urbano. Il discorso ha toccato anche luoghi simbolici di Firenze, dalla Cattedrale di Santa Maria del Fiore all’Ospedale degli Innocenti, fino ai percorsi meno turistici attraverso i quali la città racconta la propria storia.

Giuseppe Tocchetti ha affiancato al racconto storico una riflessione sul modo in cui l’arte può essere incontrata quotidianamente, fuori dai percorsi monumentali più consueti. Da qui il passaggio ai tabernacoli stradali, percepiti non soltanto come elementi devozionali, ma come presenze familiari, accessibili e profondamente intrecciate alla vita dei quartieri.

I tabernacoli come “musei a cielo aperto”

Uno dei nuclei più forti della serata è stato proprio il valore dei tabernacoli come patrimonio diffuso. Manzani ha ricordato la varietà dei nomi e delle tradizioni locali: capitelli votivi in Veneto e Friuli, marginette in alcune aree dell’Appennino toscano, tabernacoli nelle strade di Firenze e immagini sacre che, città dopo città, costruiscono una geografia popolare della memoria.

La loro funzione, è emerso durante la conversazione, va oltre la semplice decorazione: per secoli hanno accompagnato viandanti, pellegrini e abitanti, offrendo un punto di riferimento morale, religioso e comunitario. Proprio per questo Manzani li ha descritti come veri e propri musei a cielo aperto, gratuiti e democratici, capaci ancora oggi di educare lo sguardo di chi attraversa la città.

Street art, conservazione e nuove opere

Carmelina Rotundo Auro ha introdotto una domanda suggestiva: possiamo considerare i tabernacoli una forma antica di street art? Il confronto ha messo in luce analogie e differenze. Da una parte, come la street art contemporanea, anche queste opere abitano lo spazio pubblico e comunicano con chi passa; dall’altra, nascono da motivazioni, linguaggi e contesti storici profondamente diversi.

Il tema ha aperto anche una riflessione sul restauro. Manzani ha raccontato che, quando l’immagine originaria è completamente perduta, in alcuni casi si è scelto di affidare a artisti contemporanei la realizzazione di nuove immagini devozionali coerenti con il luogo. È un modo delicato di tenere insieme tutela, continuità e presente.

Il tabernacolo di San Frediano e la memoria personale

Tra i passaggi più intensi, Manzani ha indicato come particolarmente caro un tabernacolo in pietra situato presso San Frediano in Cestello, nel quartiere fiorentino di San Frediano. Il ricordo di quell’opera si intreccia anche alla sua esperienza personale di studioso e divulgatore, perché proprio in occasione del restauro di quel tabernacolo ebbe una delle prime occasioni di parlare pubblicamente di storia dell’arte.

Un patrimonio da confrontare, non da isolare

Nella parte finale della trasmissione è emersa una proposta per il futuro: organizzare una giornata di studi o un piccolo convegno dedicato ai tabernacoli, alle madonnine, ai capitelli votivi e alle altre forme di arte religiosa urbana, mettendo a confronto studiosi e territori diversi, italiani e stranieri.

L’idea nasce da una convinzione condivisa durante la serata: l’arte urbana storica non va studiata come un reperto isolato, ma come un patrimonio vivo, capace di mettere in relazione quartieri, città e comunità. In questo senso, la puntata de “L’Ora Felice” ha fatto ciò che la radio sa fare meglio: partire da un tema preciso e trasformarlo in uno spazio di incontro.

Riascolta la puntata

La diretta del 7 ottobre 2026 è disponibile integralmente su YouTube. È possibile rivederla oppure semplicemente lasciarla in riproduzione per ascoltarne l’audio.

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Le voci della serata

Alla puntata hanno preso parte Carmelina Rotundo Auro, Giuseppe Tocchetti, Lorenzo Manzani, Patrizia Calabresi e Renzo Samaritani Schneider.


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