Scritto da Massimiliano Deliso e Renzo Samaritani Schneider | 02/01/2026 | Ambiente
Trani, gioiello adriatico incastonato nella costa pugliese, si affaccia al 2026 con il suo inconfondibile fascino, ma anche con la consapevolezza delle sfide ambientali che il nuovo anno porta con sé. Mentre le festività natalizie si sono concluse con un'esplosione di luci, musica e convivialità, tra il Gran Concerto di Capodanno in Piazza Quercia con Edoardo Bennato e Gianmarco Carroccia e gli eventi de 'Le Vie del Natale' che hanno animato la città fino all'Epifania, la lente di ingrandimento di TranItaliaNews si posa sulle questioni più impellenti che riguardano la salute del nostro territorio.
Tra Splendore e Ombre: L'Urgenza Ambientale Sotto la SS16bis
L'inizio del 2026 a Trani è stato segnato da una problematica ambientale di notevole risonanza, che ha acceso i riflettori su un corto circuito burocratico e un degrado inaccettabile. Appena a ridosso delle celebrazioni di fine anno, il sottovia della SS16bis, nella zona di Trani Centro, è tornato al centro delle cronache per essere diventato una vera e propria discarica a cielo aperto. Cumuli di rifiuti di ogni genere, compresi frammenti di vetro pericolosi, hanno trasformato un'area di passaggio in un focolaio di insalubrità, a pochi metri dall'isola ecologica cittadina.
La situazione, ampiamente documentata e denunciata dai cittadini e dalla stampa locale, ha sollecitato l'intervento deciso della ASL BT. Con una comunicazione formale inviata ad Anas, proprietaria dell'area, la dottoressa Patrizia Albrizio, dirigente dell'Unità semplice di tutela della salute e sicurezza ambienti di vita aperti e confinati, ha intimato una bonifica urgente per tutelare la salute pubblica. La nota dell'ASL, datata 31 dicembre 2025, ha tagliato corto con i rinvii burocratici: le trattative sulla futura concessione dell'area non possono giustificare l'abbandono e la responsabilità ricade su Anas finché non vi è un'intesa firmata. Amiu Trani, l'azienda municipalizzata di igiene urbana, si trova nell'impossibilità di intervenire senza un mandato specifico o un accordo con Anas, poiché l'area non è di proprietà comunale. Questo episodio sottolinea l'importanza cruciale di una collaborazione inter-istituzionale rapida ed efficace per la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini. La 'pigrizia incivile' di chi abbandona i rifiuti, unita a queste complessità amministrative, crea un mix esplosivo che deturpa il paesaggio e minaccia la qualità della vita.
Le Preoccupazioni del Clima: Un Inverno tra Vento e Propositi
Oltre alle problematiche legate alla gestione dei rifiuti, Trani e l'intera provincia BAT hanno dovuto confrontarsi con le prime avvisaglie di un inverno rigido a cavallo tra il 2025 e il 2026. Già il 30 dicembre 2025, si prevedeva un brusco abbassamento delle temperature in Puglia a causa di correnti fredde dall'Artico, con valori vicini allo zero per la notte di Capodanno, sebbene con un rischio di nevicate praticamente nullo. La giornata del 31 dicembre 2025 ha visto un ulteriore peggioramento, con forti venti di Grecale che hanno spazzato via le nubi, ma hanno anche portato a un drastico calo delle temperature massime, che hanno faticato a superare gli 8-9°C anche in pianura.
La Protezione Civile Regionale della Puglia ha diramato un'allerta meteo gialla per vento forte (venti da forti a burrasca nord-orientali) sulla Puglia centrale adriatica, inclusa la BAT, dalla sera del 30 dicembre 2025 e per le successive 24 ore. Questo ha richiesto particolare attenzione alla guida e raccomandazioni per mettere in sicurezza oggetti esposti. Eventi di questo tipo ci ricordano la vulnerabilità del territorio ai fenomeni meteorologici estremi, sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici, e la necessità di una pianificazione urbana e infrastrutturale che tenga conto di queste nuove realtà.
Verso un Futuro Sostenibile: Iniziative e Impegni Concreti
Nonostante le sfide, Trani dimostra anche un impegno concreto verso la sostenibilità ambientale. Un passo fondamentale in questa direzione è stata l'approvazione unanime del Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) da parte del Consiglio comunale il 28 novembre 2025. Questo documento strategico definisce gli impegni della città per la riduzione delle emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 e il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050. Il PAESC si concentra su aree chiave come l'efficienza energetica, la mobilità sostenibile, la gestione delle acque e la tutela della costa, rendendo Trani eleggibile per futuri fondi europei dedicati all'ambiente.
Anche la Procura della Repubblica di Trani si è distinta per il suo impegno, presentando il “Piano della sostenibilità 2025-2027” a Ecomondo il 5 novembre 2025. Il piano prevede l'adozione di misure di sostenibilità ambientale all'interno degli uffici giudiziari, la collaborazione con il MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica), la Regione Puglia e il Politecnico di Bari, con l'obiettivo di misurare e ridurre l'impronta di carbonio ed ecologica dell'attività giudiziaria. Questo è un esempio significativo di come la sensibilità ambientale stia permeando anche settori non tradizionalmente associati a queste tematiche, promuovendo 'acquisti verdi' e formazione sulla normativa ambientale.
Un altro motivo di orgoglio per Trani e la BAT è la qualità eccellente delle acque di balneazione. Le rilevazioni di ARPA Puglia, basate sul quadriennio 2021-2024, hanno confermato la classificazione di 'eccellente' per tutti i punti di prelievo nella provincia, compresa Trani, per la stagione balneare 2025. Questo risultato, frutto di interventi di riqualificazione costiera e di un efficiente sistema di depurazione, è una ottima notizia per il turismo e per la salute dell'ecosistema marino.
La città ha inoltre continuato a promuovere la mobilità sostenibile, come dimostrato dalla sua partecipazione alla Settimana Europea della Mobilità nel settembre 2025, un'iniziativa che mira a sensibilizzare cittadini e istituzioni sull'importanza di muoversi in modo attivo e green. Infine, il costante impegno di associazioni come il WWF, che l'8 dicembre 2025 ha liberato in mare a Trani delle tartarughe marine salvate, dimostra la vitalità del volontariato ambientale e l'attenzione alla tutela della biodiversità. Un evento culturale come "Storie dal Bosco", in programma il 5 gennaio 2026 al Polo Museale, rivolto a bambini e famiglie, che propone racconti fiabeschi incentrati sull'ascolto e il rispetto dell'ambiente, contribuisce a sensibilizzare le nuove generazioni a queste tematiche cruciali.
Il Ruolo della Comunità: Sentinelle e Custodi del Territorio
L'episodio del sottovia della SS16bis evidenzia un aspetto cruciale: il ruolo insostituibile della cittadinanza attiva e delle associazioni ambientaliste. Sono spesso i residenti a lanciare l'allarme e a monitorare il territorio, fungendo da vere e proprie sentinelle ambientali. La loro voce, unita a quella della stampa locale, è fondamentale per portare all'attenzione delle istituzioni le criticità e stimolare interventi. La battaglia per un ambiente più sano e pulito non può essere demandata solo agli enti preposti, ma richiede una responsabilità collettiva e una partecipazione consapevole.
In questo contesto, il lavoro della Polizia Locale, pur tra mille difficoltà legate alla carenza di organico e alla logistica, include anche le indagini sui reati ambientali ed edilizi. Questo dimostra come la tutela dell'ambiente sia sempre più interconnessa con la legalità e la sicurezza del territorio, richiedendo un approccio integrato e sinergico da parte di tutte le forze in campo.
La Bellezza da Preservare: Un Appello per il 2026
Trani è una città che vive del suo mare, della sua storia e della sua cultura. Preservare il suo ambiente significa tutelare la sua identità e garantire un futuro di benessere per le prossime generazioni. Le iniziative a lungo termine, come il PAESC e il piano di sostenibilità della Procura, sono segnali incoraggianti che dimostrano una visione proattiva. Tuttavia, la vicenda del sottovia della SS16bis ci ricorda che la vigilanza deve essere costante e che le risposte alle emergenze devono essere immediate e prive di ostacoli burocratici. Il 2026 deve essere l'anno in cui Trani consolida il suo impegno per un futuro più verde e pulito, trasformando le sfide in opportunità di crescita e di riscatto. La bellezza del nostro paesaggio e la qualità della vita dei nostri concittadini dipendono da una sinergia tra istituzioni e comunità, unita da un unico grande obiettivo: fare della sostenibilità non solo un ideale, ma una realtà tangibile.
Articolo generato da TraniRacconta - Orizzonte Comune
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