Awakening – Un Ritiro Sanjeevani per una Coscienza più Elevata
Introduzione e annuncio dell’evento (dicembre 2025 – gennaio 2026)
Quello che segue è il testo della mail con cui, nel dicembre 2025, veniva annunciato il ritiro online “Awakening: A Sanjeevani Retreat for a Higher Consciousness”, un percorso intensivo di una settimana che si è svolto dal 27 dicembre 2025 al 2 gennaio 2026, in diretta Zoom, con il Centro Brahma Kumaris di Cambridge.
Il ritiro ha proposto un’esplorazione profonda e strutturata di temi fondamentali per la crescita interiore: la comprensione della mente, i processi di trasformazione del sé, le leggi spirituali, la natura ciclica del tempo e il rapporto tra scienza e spiritualità.
L’approccio scelto è stato razionale, pratico e accessibile, pensato sia per chi si avvicina per la prima volta alla spiritualità sia per studenti con maggiore esperienza.
L’esperienza ha visto la conduzione di Dr. Prashant Kakoday, Itshak (Sanjay) Shorki e Sarah FitzGerald, e ha incluso meditazioni guidate, presentazioni di Raja Yoga, momenti di confronto in gruppi di lavoro e interventi di relatori internazionali.
Nei prossimi articoli di questo blog inizieremo la traduzione fedele e completa delle trascrizioni di ciascuna giornata del ritiro, pubblicandole una alla volta, nell’ordine in cui si sono svolte.
L’obiettivo non è quello di riassumere o reinterpretare i contenuti, ma di rendere disponibili integralmente in lingua italiana gli insegnamenti condivisi durante l’evento, preservandone il senso, il tono e la profondità.
Questo post introduttivo fa quindi da punto di partenza:
da qui in avanti, ogni nuova pubblicazione corrisponderà a una giornata del ritiro “Awakening”, così come è stata vissuta e trasmessa.
Awakening – Sanjeevani Retreat
Giorno 1 – Il modello dell’Ospite e del Viaggiatore Invisibile
(Sabato 27 dicembre 2025)
Introduzione e contesto della sessione
Questa sessione fa parte di una serie di sette incontri dedicati all’esplorazione della dimensione spirituale attraverso un approccio razionale e verificabile.
L’accento non è posto sull’insegnamento dall’alto verso il basso, ma sull’apprendimento condiviso: i facilitatori si presentano come studenti, non come maestri.
Il ritiro ha visto una partecipazione globale, con traduzioni simultanee, momenti di domande e risposte interattive e lavori in sottogruppi.
Conduzione della sessione
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Relatore principale: Dr. Prashant Kakoday (Brahma Kumaris, Cambridge)
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Host: Sarah FitzGerald (Centro di Cambridge)
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Ospite: Mary Friedland (Chicago)
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Facilitazione gruppi: Rosemary Turner
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Con contributi dei partecipanti, tra cui Lynda Jennings e altri
La registrazione della sessione viene resa disponibile su Google Drive entro 6–8 ore.
La sessione successiva è programmata per il giorno seguente, utilizzando lo stesso link.
Modello chiave: “La scatola” (il mondo fisico)
Per comprendere la vita, viene proposto un modello semplice.
L’intero mondo fisico viene rappresentato come una scatola.
Dentro questa scatola ci sono:
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tutte le persone
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tutti i luoghi
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tutti gli oggetti
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tutto ciò che conosciamo
Anche questo incontro, anche noi, siamo dentro la scatola.
Le etichette della scatola
Questa scatola ha alcune caratteristiche fondamentali:
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Cambiamento costante
Tutto cambia. Nulla è permanente. Tutto ha un inizio e una fine, incluso il corpo.
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Imprevedibilità
Non sappiamo cosa accadrà dopo. Non ci sono garanzie sui tempi né sugli esiti.
Queste non sono informazioni nascoste: il mondo ci mostra continuamente queste caratteristiche.
L’analogia del ramo spezzato
Immaginiamo un ramo di un albero che è già spezzato.
Se una persona, per distrazione o ignoranza, prende appoggio su quel ramo credendo che possa sostenerla, il risultato non sarà pace o sicurezza, ma maggiore sofferenza.
Prima di appoggiarsi stava meglio.
Dopo essersi appoggiata, sta peggio.
Questo ramo spezzato diventa l’analogia del mondo fisico quando cerchiamo in esso sicurezza, stabilità o supporto interiore.
Dipendenza, attaccamento e spirale discendente
Quando prendiamo supporto da ciò che è:
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impermanente
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imprevedibile
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destinato a finire
iniziamo a creare dipendenza.
Il termine “attaccamento” qui non significa amore, ma:
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dipendenza emotiva
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dipendenza psicologica
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dipendenza materiale
Un altro termine usato è “legame” o “schiavitù” (bondage).
La spirale del “sempre di più”
Un esempio:
Una persona entra in una stanza come ospite.
Vede una sedia e pensa: “Mi piace”.
Poi inizia a pensare: “Quella sedia è mia”.
Subentra l’insicurezza:
-
qualcuno potrebbe portarla via
-
potrebbe rompersi
Per sentirsi più sicura, la persona decide di avere due sedie.
Poi quattro.
Poi di più.
Il risultato non è sicurezza, ma più insicurezza.
Questa è la spirale discendente:
più possiedo → più temo di perdere → più mi sento insicuro → più accumulo
Dati e osservazioni sulla società
Negli ultimi 60 anni:
-
la prosperità materiale è aumentata enormemente
-
possiamo permetterci molte più cose rispetto alle generazioni precedenti
Eppure, nello stesso periodo:
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la depressione è aumentata in modo significativo
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la violenza è cresciuta
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le dipendenze, soprattutto tra i giovani, sono esplose
-
i problemi di salute mentale sono in continuo aumento
La causa proposta non è la mancanza di risorse, ma l’aumento delle dipendenze interiori.
Più persone cercano sicurezza nel “ramo spezzato”, maggiore diventa la sofferenza.
La buona notizia: è possibile vivere senza dipendenza
La domanda centrale diventa:
È possibile vivere in questo mondo
— con lavoro, famiglia, denaro, responsabilità —
senza creare dipendenza interiore?
Non stiamo parlando di:
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ritirarsi in un monastero
-
rinunciare alla vita
-
fuggire dalla società
Ma di vivere nel mondo, senza esserne prigionieri.
L’esempio del museo
Quando visitiamo un museo:
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entriamo
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osserviamo
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interagiamo
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apprezziamo
Dopo due ore, usciamo serenamente.
Perché non soffriamo?
Perché:
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sappiamo che siamo ospiti
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sappiamo che c’è un’uscita
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non pensiamo che nulla ci appartenga
La consapevolezza di essere ospiti temporanei impedisce la creazione di attaccamento.
Siamo ospiti anche in questo mondo?
Nessuno ha in programma di restare qui per sempre.
Questo significa che, di fatto, siamo ospiti.
La consapevolezza di una uscita garantita è estremamente potente.
Anche solo un minuto vissuto come ospiti:
-
elimina la dipendenza
-
genera sicurezza interiore
-
inverte la spirale (da discendente a ascendente)
Awakening – Sanjeevani Retreat
Giorno 1 – PARTE 2
Sicurezza interiore, spirale ascendente e mentalità dell’ospite
Sicurezza: la chiave che fa emergere il meglio di noi
Quando una persona è insicura, emergono le parti peggiori:
paura, chiusura, aggressività, reattività.
Quando una persona è sicura, emergono le parti migliori.
Questo principio vale per:
-
gli esseri umani
-
gli animali
Un cane o un gatto:
-
se si sente sicuro, gioca, si avvicina, è rilassato
-
se si sente minacciato, ringhia o morde
Lo stesso accade a noi.
Anche solo un minuto vissuto nella sicurezza produce un cambiamento profondo:
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pace
-
felicità
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amore
-
contentezza
-
pienezza interiore
Quando siamo sicuri, possiamo amare.
Quando siamo insicuri, l’amore si trasforma in paura.
Pienezza vs vuoto interiore
Quando c’è insicurezza:
-
nasce una sensazione di vuoto
-
anche se “tutto va bene” esteriormente
Molte persone si chiedono:
“Ho tutto… perché mi sento vuoto?”
La risposta non è fuori, ma dentro:
il vuoto è una forma di insicurezza interiore.
Quando invece ci sentiamo sicuri:
-
emerge una sensazione di pienezza
-
un senso di ricchezza interiore
Non perché possediamo qualcosa, ma perché non abbiamo nulla da perdere.
Chiarezza, concentrazione e creatività
La sicurezza interiore produce effetti concreti:
-
maggiore concentrazione
-
maggiore chiarezza mentale
-
maggiore creatività
Chi è intrappolato nella spirale delle dipendenze:
-
è più distratto
-
più confuso
-
meno creativo
Chi risale la spirale:
-
vede meglio
-
decide meglio
-
agisce con più lucidità
Anche un solo minuto di questa esperienza ha effetti immediati.
Con la pratica, la spirale ascendente diventa uno stile di vita.
Mentalità della vittima vs mentalità nobile
Quando entriamo nella dipendenza, nasce la mentalità della vittima.
La vittima:
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si sente minacciata
-
cerca pericoli ovunque
-
si concentra su ciò che non va
-
perde la capacità di apprezzare ciò che c’è
Anche se:
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ha potere
-
ha posizione
-
ha ricchezza
Interiormente può sentirsi una vittima.
La vittima:
-
immagina scenari negativi
-
vive nel sospetto
-
tende a dare la colpa agli altri
Questo abbassa drasticamente la qualità della vita.
La linea tratteggiata dell’ignoranza
Viene introdotto un nuovo simbolo: la linea tratteggiata.
Questa linea rappresenta:
-
ignoranza
-
perdita di consapevolezza
Quando la attraversiamo:
-
iniziamo a “rivendicare”
-
diciamo: questo è mio
-
dimentichiamo di essere ospiti
Attraversare questa linea significa:
credere di avere diritti permanenti
in un mondo che non ci appartiene
Da quel momento:
-
nasce il dolore
-
nasce la penalità (insicurezza, sofferenza)
Apprezzamento senza possesso
È possibile:
-
apprezzare le cose
-
apprezzare le persone
-
apprezzare la vita
senza possedere.
Il turista gode di più del residente, perché:
-
non pretende
-
non rivendica
-
sa lasciar andare
L’apprezzamento crea spazio.
Il possesso crea tensione.
Il mondo come varietà di esperienze
Questo mondo è ricco di:
-
varietà
-
differenze
-
esperienze
Nessuno può vivere tutto.
Non è necessario che tutti abbiano la stessa esperienza.
L’importante è salire la spirale, non controllare la varietà.
Chi è sopra la linea:
-
vive le esperienze come un viaggio
-
trova tutto interessante
-
non si lamenta
Chi è sotto la linea:
-
vive tutto come una perdita o una minaccia
La storia dei due bambini e il giocattolo
Viene raccontata una storia reale.
Un bambino, John, visita una casa.
Gli viene dato un giocattolo per giocare.
Dopo un po’, John inizia a piangere:
-
vuole portare il giocattolo a casa
-
non può farlo
-
si sente privato
Risultato:
-
non gioca
-
piange
-
se ne va infelice
Un altro bambino, Adam:
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gioca
-
condivide
-
si adatta
A casa:
-
se ci sono giocattoli, gioca
-
se non ci sono, gioca con sassi e bastoni
-
se non c’è nulla, si riposa in silenzio
Il bambino “sensato” si gode la vita.
Gli adulti non sono molto diversi:
-
cambiano solo i giocattoli
La penalità dell’attraversare la linea
Quando attraversiamo la linea:
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non riusciamo più a goderci ciò che è presente
-
nasce la sofferenza
La sofferenza non è una punizione morale, ma una conseguenza naturale.
Restare sopra la linea:
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elimina la mentalità della vittima
-
fa emergere la mentalità nobile
La mentalità nobile
Quando la vittima scompare:
-
emerge la nobiltà interiore
-
nasce la gratitudine
-
tutto appare come un dono
Il turista gode più del residente.
Non perché abbia di più, ma perché non pretende.
Come dice Milton:
“La mente è un luogo in sé
e può fare dell’inferno un paradiso
e del paradiso un inferno.”
Awakening – Sanjeevani Retreat
Giorno 1 – PARTE 3
Il concetto di “trustee”, il Viaggiatore Invisibile e l’investimento in sé stessi
Il concetto di “trustee” (amministratore temporaneo)
Viene introdotto un termine chiave: trustee.
Un trustee è qualcuno che:
-
gestisce
-
si prende cura
-
ha responsabilità
…ma non possiede.
Un esempio è il direttore di banca:
-
gestisce enormi somme di denaro
-
è responsabile
-
ma sa profondamente che non gli appartiene nulla
Allo stesso modo:
-
possiamo essere trustee del corpo
-
trustee della famiglia
-
trustee del lavoro
-
trustee delle risorse materiali
Questo non significa distacco freddo o disinteresse.
Significa coinvolgimento responsabile senza dipendenza.
Il Viaggiatore Invisibile
Una persona spiritualmente intelligente:
-
si vede come viaggiatore
-
si vede come ospite
-
ma soprattutto come invisibile
“Invisibile” significa:
-
non identificato con il corpo
-
non definito dagli oggetti
-
non legato agli atomi di questo mondo
Il viaggiatore invisibile:
-
sa che c’è un’uscita garantita
-
sa che non porterà via nemmeno un atomo
-
non crea dipendenza da ciò che è imprevedibile
È presente, coinvolto, attivo…
ma interiormente libero.
Attaccamento e nascita delle emozioni negative
Il primo attaccamento, anche il più piccolo, genera:
-
insicurezza
L’insicurezza genera:
-
stress
-
paura
-
frustrazione
Quando un desiderio non viene soddisfatto:
-
se posso dare la colpa a qualcuno → nasce la rabbia
-
se non posso → nasce la depressione
-
se qualcun altro ottiene ciò che desidero → nasce l’invidia
Tutte le emozioni spiacevoli:
-
hanno la stessa radice
-
nascono dalla dipendenza
Voler eliminare la rabbia senza eliminare l’attaccamento è inutile.
Bisogna agire alla radice.
Il cambiamento reale della qualità della vita
Quando l’attaccamento viene riconosciuto e sciolto:
-
la sicurezza aumenta
-
la vita interiore diventa più ricca
-
le emozioni diventano più stabili
La trasformazione non è superficiale.
È strutturale.
Lavori nei gruppi (breakout rooms)
Durante i gruppi di confronto emergono alcune riflessioni comuni:
-
Tutti abbiamo creato legami e dipendenze
-
I segni di aver “attraversato la linea” sono:
-
sentirsi legati
-
sentirsi appesantiti
-
reagire emotivamente
-
usare spesso “mio” in modo possessivo
-
-
La libertà non è sacrificio, ma leggerezza
-
Essere ospiti permette un coinvolgimento di qualità
Un punto chiave emerso:
“Scegliere sé stessi”
non in modo egoistico, ma come rispetto interiore.
Dire sempre “sì” agli altri senza ascoltarsi crea nuove dipendenze.
L’intervento di Mary Friedland (Chicago)
Mary condivide una prospettiva pratica:
La parola investire oggi è spesso associata all’insicurezza:
-
investimenti che falliscono
-
relazioni che cambiano
-
risultati incerti
La proposta è:
investire in sé stessi
Investire in:
-
buone qualità
-
crescita interiore
-
consapevolezza
Esempi di “esperimenti quotidiani”:
-
oggi: essere un ospite
-
domani: essere un aiutante
-
in una relazione: essere un buon ascoltatore
-
in un’altra: essere generosi
Il rendimento di questi investimenti è:
-
leggerezza
-
fiducia in sé
-
forza interiore
-
saggezza condivisibile
Non c’è perdita nell’investire in sé stessi.
Contribuire senza dipendere dai risultati
L’anima desidera naturalmente contribuire.
Essere ospiti non significa:
-
non partecipare
-
non prendersi cura
-
non essere responsabili
Un buon ospite:
-
contribuisce
-
lascia i luoghi migliori di come li ha trovati
-
non dipende dal risultato
Esempio:
-
spalare la neve anche se nevicherà di nuovo
-
coltivare un giardino sapendo che una parte andrà persa
Si contribuisce per gioia, non per aspettativa.
Il sottile indicatore della dipendenza
Un indicatore molto sottile di attaccamento è:
il turbamento quando un’aspettativa non viene soddisfatta
Avere aspettative pratiche è normale.
Diventare turbati quando non si realizzano indica dipendenza.
Per riconoscere la dipendenza:
-
serve fare esperienza della non-dipendenza
-
serve il contrasto
La storia dell’uomo e del ramo
Un uomo cade da una scogliera.
Si aggrappa a un ramo e grida: “Dio, aiutami!”
Dio risponde: “Lascia il ramo.”
L’uomo esita e poi chiede:
“C’è qualcun altro che può aiutarmi?”
Alla fine lascia il ramo…
e scopre di essere già a terra.
Prima:
-
era in panico
-
il ramo era vissuto come salvezza
Dopo:
-
il ramo diventa un gioco
-
la paura scompare
La differenza non è il ramo, ma la sicurezza.
Applicazione alla vita
Le “branche” della nostra vita sono:
-
persone
-
ruoli
-
denaro
-
status
Quando prendiamo sicurezza da esse:
-
nasce il panico
Quando tocchiamo “terra”:
-
scopriamo la sicurezza interiore
-
torniamo nel mondo per giocare, non per mendicare
Da qui:
-
il lavoro diventa gioco
-
la responsabilità diventa entusiasmo
-
la vita diventa esperienza
Pratica finale: il Viaggiatore Invisibile
Per un minuto:
-
piena concentrazione
-
sentire sé stessi come viaggiatore invisibile
-
osservatore
-
testimone
Consapevoli di:
-
essere al sicuro
-
non appartenere a questo mondo
-
attraversarlo come ospiti
Compito per casa
-
Disegnare lo schema della “scatola” con l’uscita
-
Guardarlo più volte al giorno per micro-esperienze
-
Praticare almeno 5 minuti al giorno la consapevolezza dell’ospite
-
Vivere piccoli “esperimenti” di libertà e leggerezza
Chiusura della giornata
Purtroppo, in questa occasione non sono riusciti a offrire la traduzione in italiano. Tuttavia, sono disponibili le registrazioni di un precedente ritiro Sanjeevani con traduzione in italiano, accessibili tramite Google Drive.
Qui può trovare la raccolta delle registrazioni in italiano:
https://drive.google.com/drive/folders/1NSMbQBeLt0xiNyVLPNWliCQeRlnJzmvr?usp=share_link
Fine del Giorno 1.


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